presenta La grande sete - Garzanti. Gli esordi di narrativa italiana più attesi del 2025. In dialogo con Federica Augusta Rossi, giornalista pubblicista, collabora con «Il Giornale» di Vicenza e la rivista «Bassano News».
Per Antiga Edizoini ha curato il libro Franco Battiato & Giusto Pio. Uno sguardo dal ponte di Stefano Pio. È autrice di Coraggiose inquietudini, reading sulle vite di Fernanda Pivano e Milena Milani.
Con La Grande Sete: l’autrice propone “uno spaccato inedito sulla storia del Dopoguerra”, a ottant’anni dalla liberazione dal nazifascismo. Una Napoli a sua volta “inedita”, la prima città europea a liberarsi dai nazifascisti, è la co-protagonista del romanzo, ambientato nel 1943, in un capoluogo campano dove persino l’acqua scarseggia, tranne nella “casa del miracolo“, in cui Anna vive con la sua famiglia. Cassano narra dunque la storia di una protagonista che, “grazie alla sua sete di rinascita e sapere, troverà la forza di liberarsi da sola”, in una città in cui l’acqua non c’è più.
Anna ha sete. Tutta la città ha sete, da settimane. C’è chi li chiamerà i giorni della Grande Sete, e chi le ricorderà come le Quattro Giornate di Napoli. È il 1943 e l’acqua manca ovunque, tranne che nella casa in cui Anna vive con la sua famiglia. Mentre davanti alla Casa del Miracolo si snoda una fila di donne che chiede quanto basta per dissetarsi, lei si domanda come mai la sua sete le paia così insaziabile. Perché quella che Anna sente è diversa: è una sete di vita e di un futuro di riscatto. A vent’anni vorrebbe seguire le lezioni alla facoltà di Lettere, leggere, vivere in un mondo senza macerie, senza l’agguato continuo delle sirene antiaeree. Ma non c’è tempo per i sogni. Il padre è scomparso, la madre si è chiusa in sé stessa, la sorella e il nipote si sono ammalati. Il loro futuro dipende da lei. Così, quando ne ha l’opportunità, Anna accetta un impiego come segretaria presso la base americana di Bagnoli. Entra in un mondo che non conosce, incontra persone che provengono da una terra lontana, piena di promesse, che incanta e atterrisce allo stesso tempo, come tutte le promesse. La cosa più semplice sarebbe scappare, lasciarsi alle spalle gli anni dolorosi della guerra. Ma Anna non vuole che qualcun altro la salvi. Come Napoli si è liberata da sola, anche Anna deve trovare da sola la sua via di salvezza. La grande sete non è facile da soddisfare. Viene da dentro e parla di indipendenza e di amore per il sapere e, soprattutto, parla del coraggio necessario per farsi sentire in un mondo che non sa ascoltare.
Erica Cassano esordisce con una voce potente e profonda, capace di stupire e commuovere, rincuorare e ispirare. La Grande Sete è l’indimenticabile racconto di un piccolo grande mondo, dei suoi silenzi e dei suoi rumori, di un anelito verso qualcosa di più grande che risiede in ognuno di noi.
Erica Cassano, nata a Maratea, ha frequentato il liceo classico e proseguito gli studi con una laurea triennale in Lettere Moderne e una magistrale in Filologia Moderna a Napoli. Ha vissuto alcuni mesi a Parigi prima di frequentare la Scuola Holden di Torino. La casa editrice parla di una “voce potente e profonda, capace di stupire e commuovere, di rincuorare e ispirare“, e sottolinea lo “stile vivido e accattivante, in grado di evocare odori, suoni e colori della Napoli degli anni Quaranta“.
Federica Augusta Rossi, giornalista pubblicista, collabora con «Il Giornale» di Vicenza e la rivista «Bassano News». Per TVA Vicenza cura le rubriche "Fuorileggere" e "Pagine d'estate". Per il sito del Premio letterario Giovanni Comisso cura le interviste ad autori ed editori. Per la biblioteca civica di Bassano del Grappa ha coordinato le rassegne Scrittori raccontati da scrittori, Donne di carta, Veneto letterario e L’arte del romanzo, scuola di scrittura di Pordenonelegge. Collabora con il comune di Isola Vicentina all’organizzazione di Profumo di carta.